La Cascina Pezzoli

La location

Un ampio parcheggio di recente realizzazione consente agli ospiti di lasciare i propri automezzi proprio all’ingresso della fattoria raggiungibile a piedi percorrendo un viale fiancheggiato da pini e fioriere.

l'Azienda

è dedita all’allevamento di circa 250 bovini da latte e da carne prevalentemente di razza frisona. Sono animali docili e tranquilli,  di grande taglia (altezza al garrese 130-150 cm) e peso elevato (circa 650kg). Caratteristico è il loro mantello pezzato nero su cute pigmentata con corna e unghioni neri; evidente  è la loro finezza costituzionale: struttura molto poco muscolosa e forme angolose, ossatura leggera, testa esile, pelle fine, giogaia quasi assente, mammella ben sviluppata e conformata.  Sono ricoverati in stalle aperte a stabulazione libera. L’azienda si prefigge il benessere di tali animali con ricoveri di qualità e idonei, strutturati per rispondere al loro bisogno di movimento, di riparo, di cura, con attenzione al rispetto dei loro ritmi.

I bovini sono allevati in recinti separati in base al sesso e all’età: vitellini, vitelli, manze, vacche in lattazione, vacche in asciutta, vacche in preparto, manzi e tori. In un’ala della stalla è collocata la sala parto dove in modo naturale avviene la nascita dei vitellini, sotto la vigilanza dell’allevatore Dario o del veterinario, pronti ad intervenire in caso di complicanze. Nell’apposita vitellaia ben riparata, i neonati bovini vengono allattati con biberon, per poi continuare la suzione del colostro materno imparando a leccare dal secchiello ed affrontare la successiva fase dello svezzamento. Il comfort e l’accesso al pascolo, possibile per le vacche in asciutta, influenzano la loro salute fisica, ma migliorano anche il loro benessere psicologico e l’espressione di comportamenti specifici.

Ogni bovino è individuato da marche auricolari che ne identificano la tracciabilità: la maggior parte degli animali allevati in azienda proviene dall’azienda stessa che si prodiga nel coltivare la maggiore longevità nel tempo. La corsia di alimentazione permette il posizionamento di foraggio disponibile agli animali 24 ore su 24 consentendo loro di cibarsi quando desiderano.

La produzione di latte di alta qualità viene favorita dall’ impiego della mungitura robotizzata, un sistema di mungitura automatica della TDM che oltre a garantire la massima igiene delle operazioni di mungitura e un continuo controllo delle qualità del latte, consente di conoscere a fondo lo stato di salute delle bovine per prevenire malattie e perdite produttive: il sistema di identificazione misura ogni due ore i dati vitali di ogni singolo animale. Tutto ciò avviene nel rispetto dei ritmi personalizzati di ogni vacca che si accinge per libera scelta alla mungitura.
Sopra i tetti del fienile è presente un impianto fotovoltaico di circa 46 kw per la produzione di energia verde destinata al risparmio energetico in azienda.

Un aneddoto simpatico di Vania: «Un giorno chiesi ai bambini perché secondo loro, la razza delle mucche si chiamasse “pezzata” e uno di loro rispose naturalmente “Perché sono nate nella cascina Pezzoli!!!”».

I Campi

I campi adiacenti alla fattoria sono facilmente raggiungibili per l’osservazione diretta delle fasi di coltivazione (aratura, erpicatura, semina, irrigazione,…) e per esperienze in campo di raccolta. Vengono coltivati a rotazione: mais, frumento ed erba medica. Tali prodotti vengono raccolti ed insilati (stoccati) in azienda tramite silos orizzontali; costituiscono la principale fonte di sostentamento per le bovine da latte. I prati stabili sono destinati alla fienagione: l’erba, sfalciata in quattro tagli, viene essiccata e ordinatamente stoccata in azienda in grosse balle cilindriche, riparate sotto ai fienili. L’azienda provvede quasi autonomamente alla produzione del foraggio per cibare gli animali.

Lo sfiorare le reste delle spighe dorate, l’avventura nel campo di mais tra le piante elevate, il gattonare e nascondersi fra l’erba alta nel campo, una camminata a piedi scalzi nella terra arata lucida, soffice, umida o nell’erba fresca sono esperienze sensoriali indimenticabili!

gli Altri animali

L’accoglienza a Cascina Pezzoli avviene a cura della famiglia di Dario e Vania, dello  staff, ma generalmente è preceduta dal benvenuto dei suoi simpatici animali allevati per passione, tra i quali cani meticci domestici e gatti europei che passeggiano liberamente in cascina invitando gli ospiti in ingresso ad una carezza. Un caloroso saluto a distanza arriva dai versi di tutti gli altri animali della fattoria che rivaleggiano con i lori richiami. Nelle voliere si pavoneggiano i pavoni maschi con la loro ruota esemplare, tra cui il pavone Orione che paupula alla pavoncella Stella; in primavera il tubare dei piccioni cappuccini primeggia sui cinguettii degli uccelli che popolano il boschetto della fattoria, sul garrito delle rondini che tornano ai loro nidi sotto le travi delle stalle, sul pigolio nel pollaio e dall’inconfondibile canto del gallo.

Dal piccolo stagno proviene, senza eguali in intensità, lo schiamazzo delle oche Reginaldo e Guendalina sempre in attenta sorveglianza; anche lo strido della timida coppia di fagiani segnala l’arrivo di una possibile minaccia…. Non appena si infila tra la rete una manciata di trifoglio o di cicoria profumata, una nidiata di cavie peruviane, abissine o inglesi dai colori multipli si avvicina alla passerella emettendo squittii di richiamo a tutto il  branco che trova nascondigli nelle casette e nei ripari di legno, in compagnia di dolci coniglietti nani e ariete.

Silenziose, ma altrettato numerose ed interessanti, sono le testuggini o tartarughe d’acqua che si immergono o affiorano in superficie per catturare i  tiepidi raggi del sole. Improvvisamente, fa sobbalzare  l’assordante raglio delle asinelle Paloma e Pon Pon che si affacciano  alla staccionata esigendo attenzione; nei momenti di maggiore tranquillità è facile udire il gemito della curiosa famiglia dei lama (mamma Mascherina, papà Ciuffolo, figli Black Beauty e Frozen con il piccolo Olaf) pronta a contendere la possibilità di brucare erba fresca. 

Dagli altri quadrupedi giunge il nitrito dei cavalli di razze equine diverse in contesa del privilegio di ricevere coccole e vegetali freschi: il fiero stallone Storm, l’avelignese Milly,  l’elegante inglese Gotty, l’estrosa puledra Ariel, il paziente doppio pony Merlino, le pony pezzate Pioggia e Macchietta sul cui garrese montano orgogliosi anche i bimbi più piccoli per il battesimo della sella.  Alla vista dei turisti, sopraggiunge il belato della pecora Dolly, dei compagni ariete e montone e delle loro simili caprette con il maschio becco.  La dolce agnellina Nuvola che saltella fuori dall’ovile non perderà l’occasione di incontrare gli ospiti durante la permanenza in fattoria, così come verrà avvertito il grugnito del buffo maialino vietnamita Pucci che razzola libero in cascina, nell’attesa di ricevere dei piacevoli grattini su tutto il corpo, dopo ed essersi sdraiato con la pancia piena.

L’allevamento delle bestiole sopraccitate, lontano da fini produttivi, assolve le sole finalità didattiche e di accudimento per passione; molte di esse, a 2 o 4 zampe, sono arrivate in fattoria per donazione da parte di privati,  in giovane, ma soprattutto in tarda età: la fattoria didattica Cascina Pezzoli garantisce loro una dimora sicura e accogliente dove condividere piacevolmente la loro vita all’aria aperta con i loro simili e in compagnia dell’affetto dei visitatori.

le Aule didattiche

In fattoria sono presenti due sale destinate alle varie attività da realizzarsi al coperto in luogo chiuso e riparato. Di ampie dimensioni di circa 120mq ciascuna,  sono dotate di riscaldamento con stufa a legna e/o a pellets e per le loro caratteristiche sono aule multifunzionali: sono spaziose, colorate, luminose, pulite, ben arieggiate, dotate di numerosi tavoli e sedie facilmente destrutturabili in base alla necessità. Sono fornite di servizi igienici doppi e separati per maschi e femmine, tra cui uno per disabili, con fasciatoio per il cambio dei più piccoli, con lavandini a misura di bambino per il lavaggio delle mani. A disposizione di tutti un microonde per riscaldare le vivande. Non sono presenti barriere architettoniche.  Le sale si prestano per attività di accoglienza, intrattenimento, ludiche, conviviali, laboratoriali e, in caso di condizioni metereologiche avverse,  garantiscono la possibilità di svolgere il programma concordato.  Addobbate periodicamente in relazione agli eventi ed alla stagionalità.

i Porticati

La fattoria didattica dispone di ben 4 porticati aperti su due lati. Tali strutture esterne, adiacenti alle sale, danno sul cortile o sul prato e consentono riparo dalle intemperie o dall’eccessiva calura, garantendo la disponibilità degli spazi all’aria aperta.  Sono strutturati con tavoli e sedie e si prestano ad essere utilizzati per attività laboratoriali,  per l’allestimento di festeggiamenti, per momenti di ristoro, per intrattenimento ludico. I porticati proteggono le doppie piscine di mais e di fieno e le rendono agibili in ogni stagione dell’anno per il gioco euristico dei più piccoli, per le esperienze di travaso con contenitori di capienze diverse, per giochi motori, psicomotori, sensoriali e cinestesici che  imprimono nella memoria percezioni ed evocano emozioni.

gli Spazi verdi

Gli spazi verdi adiacenti alla fattoria sono estesi e delimitati per garantire la sicurezza anche dei più piccoli. Sono gli ambienti dedicati al pic nic, al gioco libero, ai percorsi sensoriali:

Un appezzamento di prato stabile dove potersi rilassare sdraiati nell’erba fresca, dove poter rivaleggiare in una corsa sfrenata a piedi scalzi in tutta libertà e divertirsi in attività ludiche dinamiche, a contatto con la campagna, in giochi con l’acqua, o in esperienze psicomotorie strutturate. Nel verde sono collocati giochi agibili da parte degli ospiti più piccoli, sotto la responsabilità di un adulto (insegnante o familiare) in momenti ricreativi liberi, come la casetta e la rete per il gioco con la palla, ma in particolare sono disponibili materiali recuperati per divertirsi nei giochi più semplici di una volta: tunnel, ruote, piramide di latte, trampoli, strutture per scivolamenti e rotolamenti, corde per il salto, assi in disequilibrio, sacchi di juta per la corsa, sassolini per il gioco del mondo, enormi tronchi per percorsi in equilibrio, ….

Un boschetto nel quale avventurarsi per un percorso sensoriale lungo il piccolo sentiero alla ricerca delle tracce degli animaletti che lo popolano di giorno,  tra cui uccellini, farfalle, ragni, lombrichi, chiocciole e lumache, api, mosche, moscerini, zanzare e vari  insetti, oppure di notte, come civette, rane, lucciole, ricci, talpe,  ….
Nelle calde giornate estive è possibile trovare refrigerio tra la fresca vegetazione e la leggera brezza per trascorrere momenti di gioco con cacce al tesoro intriganti, di festa, di relax e vivere esperienze di diretto contatto con la natura.

In fattoria sono presenti piante ornamentali, autoctone (gelso, robinia, sambuco, salice, cedro, pioppo, felce) sempreverdi e da frutto (noce, caco, fico, melo, albicocco, ciliegio, pero, pruno, vite). Le varie specie botaniche sono catalogate in schede didattiche.

Un piccolo orto a conduzione familiare dove osservare gli ortaggi di stagione, in fiore o in frutto a seconda dei ritmi naturali.

Tutti gli spazi verdi sono dedicati a percorsi che conducono alla scoperta sensoriale ed emotiva della natura, per cogliere con stupore e maggiore consapevolezza:  l’odore di umido, il profumo intenso e dolce dei fiori a grappolo della robinia o di quelli ad ombrello del sambuco; il concerto del canto degli uccelli, del frinire delle cicale o del gracidare delle rane che coprono i versi degli animali di sottofondo e gli schiamazzi di gioia dei bambini; il flusso della linfa che scorre; il suono che produciamo soffiando con i fili d’erba; il verde acceso delle felci, l’argenteo delle foglie di pioppo che brillano ai soffi di venticello e creano giochi di ombre sul terreno; la sensazione di benessere che deriva dall’abbraccio ad un tronco rivestito di edera rampicante o ad una corteccia nuda e ruvida. Tutto ciò per farsi un pieno di energia e ricevere una sensazione di benessere!

Dalla cascina sono percorribili più stradine sterrate che conducono in aperta campagna, per rilassanti passeggiate a piedi, in bicicletta o a cavallo, immersi nella natura.

NEWS: E’ in progetto la realizzazione di un’area verde attrezzata per cani.

Agrimuseo Cascina Pezzoli... una risorsa del territorio.

L’agrimuseo Cascina Pezzoli (inaugurato ad ottobre 2018) è una raccolta di testimonianze della civiltà contadina della prima metà del ‘900. Allestito lungo le pareti di in un’ampia sala polifunzionale per circa 34 m lineari è costituito da sette sezioni: IL LAVORO CON  GLI ANIMALI, LA COLTIVAZIONE DEI PRATI, IL RACCOLTO DEL MAIS, LA LAVORAZIONE DEL LEGNO, LA CASA (CUCINA e CAMERA DA LETTO), I GIOCHI DI UNA VOLTA, LA SCUOLA. Costituito da arredi ed oggetti domestici, attrezzi agricoli del passato, arnesi per il lavoro nei campi e con gli animali, strumenti scolastici, fotografie di un tempo, giocattoli di tanto tempo fa costruiti con materiali naturali e utilizzati in giochi praticati sull’aia all’aperto.

Ogni elemento esposto è catalogato in una didascalia che specifica la funzione e riporta la definizione in dialetto bergamasco.

L’agrimuseo accoglie per una visita guidata:

  • I nonni per mantenere vivi i loro ricordi. L’agrimuseo rappresenta il centro di interesse  di comitive di anziani di centri di adulti disabili, di gruppi/associazioni e realtà che operano nel territorio a livello sociale (RSA, CDD,..) poichè consente di stimolare la memoria ed evocare ricordi d’ infanzia di tali ospiti meno giovani, molto appagati anche dall’avvicinamento agli animali.
  • Gli alunni di sc. primaria che possono approfondire il tema, diventando i protagonisti della scena attraverso una semplice rappresentazione della vita quotidiana di quei tempi attraverso gesti, brevi copioni in dialetto, oggetti e abiti esposti nel museo,… I ragazzi si improvvisano apprendisti attori nei panni dei membri di una famiglia contadina matriarcale, riproducendo alcune situazioni di vita in cascina e in campagna. Nella sezione della scuola si attua l’osservazione degli strumenti esposti e il confronto con quelli scolastici odierni, l’ascolto di  testimonianze , un laboratorio individuale di scrittura con il pennino. Nella sezione dei giochi di una volta, oltre all’analisi guidata degli elementi esposti, viene proposto un laboratorio di costruzione e assemblaggio di materiali poveri per la realizzazione di un manufatto che rimarrà ai bambini in ricordo dell’esperienza.
  • Gli studenti di scuola secondaria per un raffronto tra il lavoro manuale in cascina e l’azienda agricola meccanizzata al passo con i tempi.
  • Chiunque sia interessato a conoscere le nostre radici, allo studio di questa pagina di storia locale e a coltivare la tradizione contadina affinchè non vada persa.

Una visita all’agrimuseo si pone come obiettivi:

  • Far osservare e confrontare documenti, oggetti e persone di oggi con quelli del passato.
  • Raccogliere e usare documenti concernenti la storia della propria vita personale per ricostruire il proprio passato.
  • Far conoscere testimonianze di eventi, momenti, figure significative presenti nel proprio territorio e caratterizzanti la storia locale.

Si ringraziano la Preside, le Prof.sse e gli alunni della classe 3^C dell’indirizzo turistico 2017-18 dell’Istituto Zenale e Butinone di Treviglio per la collaborazione nel  progetto di alternanza scuola-lavoro (Project Work) per l’allestimento dell’agrimuseo.

la Chiesetta della Madonna Addolorata e di S.Giuseppe lavoratore

La cascina Pezzoli che in origine apparteneva al nobile signor Poldi Pezzoli, risale al  XVIII secolo. E’ costituita da vari corpi di fabbrica disposti attorno a una corte centrale quadrangolare, all’interno della quale sorge una piccola cappella, ancor oggi consacrata, utilizzata per celebrazioni in nome di defunti proprietari della famiglia Barbeno. I numerosi residenti dalla cascina posero un altarino da missione affinchè un sacerdote, saltuariamente, vi potesse celebrare la S. Messa.

Nel 1952, il locale fu ampliato e fu eretto un nuovo altare, dedicato a S. Giuseppe, Patrono del Lavoratori, dei moribondi e delle anime purganti, a cui il Vangelo conferisce l’appellativo di “giusto”. L’altare fu consacrato da Monsignor Pietro Cazzulani il 25 ottobre 1953, nel giorno del suo insediamento come Parroco di Treviglio. Nel 1960 fu collocata la statua del Santo, raffigurato con il piccolo Gesù in braccio.

Nel presbiterio della chiesa venne collocato un pannello ligneo intarsiato raffigurante la deposizione di Cristo dalla croce.

Nel 1962, ricorrendo i cinquant’anni di sacerdozio di Don Franco Boldoni, Cappellano della chiesetta, venne restaurata la facciata esterna a sud, con tetto e finestre; in quell’occasione la chiesetta venne dedicata, “In onore della Vergine Addolorata e di San Giuseppe Lavoratore” come ancor oggi riporta la scritta. L’affresco presente, datato 1797, abbellito nel 1962 e accuratamente ripulito a luglio 2019 da  Paola Bertolazzi, rappresenta la Vergine seduta su una piccola roccia del monte Calvario,  trafitta da 7 spade conficcate nel suo cuore (simbolo per la chiesa dei sette dolori della Vergine) e  il Cristo privo di vita accasciato fra le sue braccia.  Sopra l’opera sono rappresentati tre simboli,  D O M  e precisamente: “Deo Optimo Maximo” ovvero  “A Dio, il più buono, il più grande”. 

Negli anni 72-73 l’interno della chiesa venne rinnovato: fu  collocato un nuovo altare, opera datata 1965 dello scultore Luigi Ferretti, con un  paliotto (rivestimento decorativo dell’altare) in bronzo sbalzato che rappresenta l’ultima cena;  furono ripristinati alcuni dipinti; fu raffrescata  l’abside da un pittore ignoto portandola allo stile odierno con un dipinto sulla Resurrezione di Cristo. Tale opera rappresenta il momento in cui Gesù risorge, fuoriuscendo dal sepolcro; alle sue spalle sono ritratti due paesaggi, uno brullo e uno rigoglioso, allusioni alla vita e alla morte legate al sacrificio di Cristo.

Volgendo lo sguardo sulla volta dell’altare, si osserva l’affresco che raffigura un cielo stellato con i quattro simboli degli evangelisti: l’angelo per Matteo, il leone per Marco, il bove per Luca, e l’aquila per Giovanni. Il bastone ornato da gigli ritratto centralmente, fa riferimento a San Giuseppe e al suo matrimonio con Maria, secondo quanto scritto nelle Sacre Scritture: “….. Deposte le verghe sull’altare, questi restano in attesa che si compia il miracolo della fioritura della verga dello sposo designato…” (tra i molti uomini, la scelta come sposo ricadde su Giuseppe la cui verga in mano fu l’unica a fiorire con il fiore del giglio).

Sulla volta al centro della chiesa, si ammira il dipinto di un calice con ostia raggiata, entro cui compare il Cristogramma IHS, l’antico abbreviativo segreto ai cristiani nel III° secolo, per indicare il Nome di Gesù. L’immagine è racchiusa in un disco circondato da 12 raggi chiari e 12 raggi scuri, da cui dipartono quattro fasce, attorno a cui sono disposte le teste dei dodici Cherubini (nell’iconografia classica ed artistica sono angeli raffigurati con volti umani, di rarissima bellezza e splendore, sono dediti  alla protezione per l’estrema vicinanza a Dio ed al suo potere; collocati da Dante nel cielo dello Zodiaco o delle stelle fisse, stanno a guardia della luce e delle stelle. Si crede che, anche se sono stati rimossi dal piano reale e materiale degli uomini, la luce divina che essi filtrano giù dal cielo possa ancora toccare le vite umane).

Una particolarità della chiesa sono le vetrate; alcuni pezzi di vetro sono gli originali di tipo cattedrale, altri, invece, sono di recente sostituzione. I residenti dalla cascina Pezzoli sono onorati di ricordare alcuni avvenimenti importanti di questa amena chiesetta:

  • L’ingresso in parrocchia dei parroci di Treviglio Monsignor Cazzulani nel 1953 e di Monsignor Anzaghi nel 1953.
  • La visita pastorale del Cardinal Montini che nel 1963 divenne Papa Paolo VI  e venne santificato nel 2018.
  • La visita pastorale del Cardinal Colombo nel 1973.

Nella cascina si conserva una campana di bronzo con belle cesellature: pare sia appartenuta ad un convento di frati situato in loco. Adiacente alla cascina è infatti presente un fondo detto “Campo monastero”.

Con donazioni di privati e fondi raccolti dal Comitato Cascina Pezzoli, sono state eseguite recenti opere di manutenzione alla Chiesa.

Si ringraziano la Preside, le Prof.sse e gli alunni della classe 3^C dell’indirizzo turistico 2018-19 dell’Istituto Zenale e Butinone di Treviglio per  la collaborazione nel  progetto di alternanza scuola-lavoro (Project Work) sulla Chiesa della cascina e i suoi dipinti.

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